Lettera al Direttore Regionale INAIL Marche
La Segreteria ANSPI per le Marche intende segnalare come l'attuale normativa sull'invio in missione del personale INAIL possa generare alcune confusioni interpretative.
Sentiamo pertanto la necessità che venga fatta chiarezza.
Anche nelle Marche infatti, come già avvenuto per la Sede del Piemonte, ci sono pervenute segnalazioni da parte dei nostri iscritti di discrepanze di trattamento di missione per la partecipazione a corsi di aggiornamento OBBLIGATORIO per Professionisti Sanitari.
La scrivente Segreteria vuole però ampliare il quesito al fine che non venga risposto ad una sola categoria ma si faccia completa chiarezza su come in futuro si dovrà procedere per tutti.
Si ricordano qui alcune delle circolari redatte dalla Direzione Centrale Risorse Umane nel cui minisito sono disponibili i testi integrali:
· Circolare n 25 del 15 aprile 2003
· Chiarimenti alla circolare n. 73/2001
· Ultime disposizioni contenute nella circolare presente nel sito Direzione Centrale Risorse Umane: INNOVAZIONI NORMATIVE PER L'INDENNITA' DI TRASFERTA
In tutte è sottolineato il fatto che "il tempo di viaggio non può essere in alcun modo computato ai fini del pagamento del trattamento straordinario ma solo come normale orario di lavoro quando coincida con l'orario di ufficio".
Teniamo altresì mettere in evidenza altri passaggi che possono secondo noi generare confusione nel lettore:
- Rimborso spese di alloggio
E' previsto il diritto AUTOMATICO al pernottamento ed al rimborso delle spese in caso di missioni, di durata anche inferiore alle 12 ore, nelle quali l'orario previsto per il rientro presso la dimora abituale si attesti oltre le ore 22,00 – Circ 15 4 2003
- Pernottamento
Al personale in missione (notare in missione non in servizio) per una durata superiore alle 12 ore spetta il rimborso della spesa effettivamente sostenuta per il pernottamento……..
Ricordate queste semplici disposizioni chiediamo:
- Può l’Amministrazione OBBLIGARE il dipendente a prestare servizio nella giornata antecedente all'inizio dei corsi sino alle ore 17.00?
- Può chi rappresenta l’Amministrazione OBBLIGARE il dipendente a recarsi nella sede congressuale in treno con partenza dopo le ore 17, esattamente 17.15 e a cambiare nella stazione di Bologna di notte?
- Può chi rappresenta l’Amministrazione OBBLIGARE il dipendente a prestare servizio per più di 10 ore, poi farlo viaggiare e andare ad un corso formativo la giornata successiva alle ore 08.30? Con quale resa?
- Può chi rappresenta l’Amministrazione, nel momento in cui gli viene richiesto l'uso dell'autovettura OBBLIGARE il dipendente a tornare di notte, quando il corso al quale egli deve partecipare finisce alle ore 18 e trenta, senza cenare e senza riposarsi minimamente?
- Qual è in questo caso il rischio effettivo di incidente? Quanto importa all’Ente la salute dei propri dipendenti, fatto salvo il non tenere in alcun conto la normativa che prevede il pernottamento in caso di missione e sottolineiamo "missione – non orario di lavoro" superiore alle 12 ore e se non bastasse pernottamento obbligatorio se il rientro non è possibile prima delle ore 22,00?
- Può chi rappresenta l’Amministrazione OBBLIGARE il dipendente a chiedere nel momento in cui partecipa ad un corso strutturato, di poter interrompere prima la lezione perché il direttore di sede ha disposto il rientro prima dell'orario stabilito?
- E' giusto, nel momento in cui si ritiene la formazione importante e realmente formativa tanto da renderla obbligatoria e pertanto indispensabile per l'accrescimento professionale, che un dipendente rinunci a parte di essa?
Sintetizziamo il problema esplicitandolo in un esempio concreto
· Giorno di lavoro, presso la sede di Ancona, sino alle ore 17,00
Alternative per il viaggio:
1. viaggio in treno inizio ore 17,15 cambio Bologna ore 19,05 – arrivo a Firenze ore 20,39 (orario F.S.);
2. viaggio in auto partenza, appena finito il corso formativo per C3 in Ancona – arrivo a Firenze ore 20,30 circa.
- In entrambi i casi totale 10 ore di lavoro più 4 ore di viaggio.
- Mattino del giorno successivo corso obbligatorio dalle ore 8,30 – pomeriggio sino alle ore 18,00
- Mattino del giorno successivo corso dalle ore 08,30 – pomeriggio sino alle ore 18,30
- Rientro in sede per le ore 22,30, senza cenare se concessione auto (possibile solo se non si pernotta) – costo auto circa 201 euro con risparmio dei 120 euro dell’albergo
· Totale 11 ore di lavoro più 4 ore di viaggio in macchina
· Viaggio in treno rientro il giorno successivo costo del treno 226 euro circa più i 120 euro dell’ultima notte in albergo
- E' possibile questo?
- Non richiede tutto ciò un impegno un po’ eccessivo?
L'ANSPI ritiene che eventi formativi di grande rilievo e spessore come quelli organizzati dall'INAIL siano molto importanti per la crescita professionale del dipendente e che non sia giusto obbligarlo a scorciatoie da lui non volute. Se la formazione è necessaria bisogna che sia fruita da tutti allo stesso modo e con le stesse possibilità se no, se nessuno ci crede, sono solo soldi spesi male (quelli per la formazione, non quelli utilizzati per inviare il personale in missione per parteciparvi).
Si rivolge il quesito anche al comitato per le pari opportunità deputato secondo la circolare n.62 del 28/10/2002 e il regolamento di funzionamento del 22/10/2004 a vigilare sul pieno rispetto delle pari opportunità per i dipendenti “…Ne consegue che gli interventi del Comitato sono mirati essenzialmente a vigilare sul rispetto delle pari opportunità: nelle modalità di accesso e svolgimento dei corsi di formazione, nella flessibilità degli orari, nell'affidamento degli incarichi, nell‘assegnazione delle mansioni, nel riequilibrio in generale delle posizioni funzionali…”.
Chiediamo di fare chiarezza sia sulla normativa, a nostro avviso male interpretata, sia sull'importanza effettiva della formazione nel nostro Ente.
Il documento in formato Acrobat (.pdf)


Ringrazio la Segreteria Regionale ANPSI Marche per aver inoltrato questa legittima ed argomentata richiesta di chiarimenti, così come già fatto poco tempo fa dalla Segreteria Regionale ANPSI Piemonte e Valle d’Aosta.
Auspico vivamente che i chiarimenti da noi richiesti giungano con sollecitudine, viste le evidenti disparità di trattamento sulle missioni dei professionisti sanitari non medici che abbiamo riscontrato su gran parte del territorio nazionale, con significative differenze da sede a sede.
Ciò mette in evidenza in diversi casi un’interpretazione della normativa vigente sui trattamenti di missione sovente cavillosa e restrittiva, che va quindi a ledere in maniera inaccettabile il legittimo diritto di formazione di ciascun professionista.
Restiamo pertanto in attesa delle delucidazioni richieste.
Alessandro Verginelli
Presidente ANPSI