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« Le ragioni di una scelta »

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Proviamo a fare una rapida e soprattutto realistica ricognizione, con relativa attribuzione di punteggio, su ciò che è l’infermiere INAIL oggi, nella situazione attuale, e ciò che vorremmo fosse in un domani non troppo lontano.

L’infermiere oggi:

Autonomia professionale (-15): “a Dottò, quando si può fare ‘sta collegiale?” – “per quale giorno metto st’A.P.?” – “per quando e con quale mezzo (raccomandata a.r., telegramma, posta ordinaria, pizzino, piccione viaggiatore, ecc., ndr.) devo invitare questi utenti?” – “a Dottò, posso aggiungere ‘sta visita adesso (neanche si trattasse di un proprio parente, ndr.)?” – “cosa devo dire al patronato?” e tante altre cose che conosciamo a menadito. Sostanzialmente si può dire che l’infermiere, tranne che per alimentarsi ed espletare i propri bisogni fisiologici, deve chiedere istruzioni e permessi prima di poter fare qualunque cosa.

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Cari colleghi,

bentornati dalle ferie estive a coloro che le hanno già fatte (e che se le sono potute permettere…), buone ferie a chi le deve ancora fare e ben ritrovati a tutti gli altri.

State studiando le famigerate dispense, magari districandovi non senza difficoltà tra un’errata corrige ed un altro, per guadagnarvi (salvo imprevisti) questi significativi 40/50 Euro in più al mese, che muteranno radicalmente la qualità della vostra vita e delle vostre famiglie?

Posso agevolmente immaginare l’entusiasmo e la motivazione con le quali vi state preparando ad affrontare questa selezione, in particolare per coloro che concorrono per il livello C2, ad esempio, che avrebbero già dovuto ottenere anni addietro in automatico, come è sempre finora avvenuto per tutti gli altri (stabilizzati compresi), studiando peraltro sullo stesso identico materiale didattico di chi invece concorre per i livelli apicali dell’Area C. Si tratta in pratica di pagare di tasca propria un bicchiere d’acqua del rubinetto (notoriamente gratis) lo stesso prezzo di un pasto completo, dolce, caffè e bevande inclusi. Sembra proprio trattarsi delle “magnifiche sorti e progressive” di leopardiana memoria…

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Si è svolto in data 13 giugno 2011 il primo incontro tra l’amministrazione e le OO.SS. per verificare lo stato di avanzamento dei lavori del tavolo sulle politiche sanitarie che, in questa prima fase, sta svolgendo un’attività di ricognizione dell’esistente.

La novità più importante emersa da questo incontro è stata la decisione di integrare i gruppi di lavoro del tavolo sanitario, oltre che da medici provenienti dal territorio, anche da quattro professionisti sanitari non medici, di cui due infermieri, un TSRM ed un FKT, come da noi (e da qualche O.S., in particolare l’USB) auspicato sin dall’inizio. Abbiamo sempre ritenuto infatti che un tavolo sulle politiche sanitarie degno di tale nome non possa prescindere dalla presenza e dall’indispensabile contributo che le tre professioni sanitarie non mediche dell’INAIL possono (e devono) fornire.

In particolar modo ci ha favorevolmente colpito la scelta di questi quattro colleghi, tutti dotati di un’ottima preparazione professionale, tra i quali spicca la presenza del nostro Vice-Presidente Pietro Valenta, scelta che vogliamo interpretare (magari con un pizzico di ingenuità) come un segnale di apertura nei nostri confronti. Il tavolo dovrebbe essere riconvocato prima dell’estate.

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